Scultore prima ancora che paesaggista, Tagliolini arriva al progetto del verde attraverso il rapporto fisico con la materia — bronzo, cemento, acciaio. È da lì che nasce il suo modo di intendere il paesaggio: non uno sfondo da decorare, ma una forma da scolpire. Su invito di Pietro Porcinai entra nell’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio (AIAPP), di cui diventa vicepresidente nazionale — ed è in questa fase matura, quando scultura e progettazione del paesaggio sono ormai un’unica pratica, che arriva a Sciacca.

Sciacca, 1988–1990

Il Parco delle Terme

È in questa fase matura, quando scultura e progettazione del paesaggio sono ormai un’unica pratica, che Tagliolini lavora a Sciacca. Tra il 1988 e il 1990 firma il Parco delle Terme: un giardino pensato per un luogo già carico di storia — le acque termali della città, note fin dall’antichità — reinterpretato attraverso il suo linguaggio plastico, dove le forme scolpite dialogano con la vegetazione, il declivio verso il mare e l’architettura preesistente.

Il legame con la città non si esaurisce nel progetto: nel 1993, una sua mostra personale viene ospitata proprio nell’ex convento di San Francesco e nel Parco delle Terme, presentata da Marco Goldin con testi di Alain Jouffroy e Jean Paul Guibbert — segno di quanto Sciacca fosse diventata, per lui, un luogo di lavoro e non solo una commissione.

L’eredità a Sciacca

Una figura ancora studiata

Il legame tra Tagliolini e Sciacca non si è chiuso con la sua morte. Continua nell’archivio che ne custodisce i progetti e, più di recente, in un convegno che l’AIAPP ha scelto di dedicargli proprio in città.

Fondazione Alessandro Tagliolini: Il centro per lo Studio del paesaggio e del giardino che porta il suo nome conserva i disegni, i progetti e il fondo librario dell’artista, custodendo la parte documentaria del suo lavoro — compresi, presumibilmente, i materiali relativi al Parco delle Terme di Sciacca.

A Sciacca un convegno dedicato ad Alessandro Tagliolini: Tra le iniziative per i 75 anni dell’associazione, l’AIAPP ha promosso a Sciacca un convegno e una mostra fotografica su Tagliolini, per riportare l’attenzione sull’incontro tra l’artista e il paesaggio siciliano proprio nella prospettiva del rilancio dell’identità termale della città. «Innovare il passato / Conservare il futuro» è il titolo scelto dall’AIAPP per l’incontro su Tagliolini a Sciacca — un’esplorazione del rapporto fecondo tra l’artista e il paesaggio siciliano, con un focus sul Parco delle Terme e sul contesto urbano in cui è inserito. (foto in Galleria tratte dall’articolo di ServireSciacca e dalla mostra avvenuta al Circolo di Cultura di Sciacca “MOSTRA FOTOGRAFICA DI PROGETTI E IMMAGINI DI ARCHIVIO organizzata da AIAPP con la presenza di Salvatore Bonajuto-Vicepresidente AIAPP Sez. Sicilia; Paolo Naldi Presidente del Centro per lo studio del Giardino e del Paesaggio -Fondazione Tagliolini di San Quirico d’Orcia; Carlo Sassetti – Docente di Restauro della Pittura -Accademia di Belle Arti di Carrara, già assistente di Alessandro Tagliolini.)