Il progetto presentato alla Regione Siciliana da Terme di Saturnia sarà al centro di due riunioni (la prima antimeridiana, la seconda nel pomeriggio) che Fabio Termine ha convocato per mercoledì prossimo 7 di ottobre. All’ordine del giorno delle due assemblee: la proposta presentata (e già preferita dalla Regione rispetto al progetto concorrente della Massinelli & Partners consulting) dalla società che fa capo a Massimo Caputi, nel frattempo passato da responsabile di Federterme a nuovo capo di Federturismo di Confindustria, nell’ambito del bando per manifestazioni d’interesse voluto dal governatore Renato Schifani. L’iniziativa è dell’amministrazione comunale. Si punta così a capire in che cosa consista l’operazione che, dal punto di vista procedurale, entro il prossimo anno (stando all’impegno di Schifani) sarà messa a bando, con le procedure del project financing. Un’operazione di cui ufficialmente si sa ben poco, e non va dimenticato d’altra parte che la Terme di Saturnia ha opposto il segreto industriale alla richiesta di accesso agli atti avanzata dal raggruppamento che fa capo a Massinelli. Se ne potrebbe sapere di più a giorni, dunque. E l’interesse è indubbio. Questo in attesa che Schifani indichi una data alla sua presenza istituzionale a Sciacca dopo la richiesta che gli ha fatto Ignazio Messina e a cui il governatore ha dato un assenso di massima. Certo, a questo punto è assai probabile che il presidente voglia capire cosa accadrà anche rispetto al ricorso alla giustizia amministrativa deciso da Massinelli.
Intanto, il Comitato S. Agostino Sciacca Est contesta l’esclusione dei comitati e delle associazioni civiche dalle riunioni sulla riapertura delle Terme convocate dal sindaco Termine. Secondo il Comitato, non è opportuno affidare il confronto cittadino esclusivamente al Comitato Patrimonio Termale, pur riconoscendone il ruolo nella manifestazione del 6 marzo di 2 anni fa. Comitato S. Agostino Sciacca Est che, quindi, chiede di essere coinvolto nelle interlocuzioni, ritenendo necessario un confronto più ampio per garantire trasparenza, pluralità di idee e proposte.

No responses yet