La riunione convocata per oggi pomeriggio fa seguito a specifica richiesta avanzata dal Comitato Civico Patrimonio Termale ai primi di luglio. Il sindaco Fabio Termine ha esteso l’invito al Consiglio Comunale di Sciacca. L’obiettivo, probabilmente, è quello di ritrovare quell’unità di intenti della politica locale che ha contraddistinto fino a poche settimane fa il percorso finalizzato alla riqualificazione e riapertura delle Terme che la Regione Siciliana sta portando avanti.
Proprio le sollecitazioni arrivate lo scorso mese dal Comitato Civico avevano riacceso lo scontro politico in città anche in relazione alla proposta di accorpare il referendum per “Sciacca Terme” alle elezioni amministrative del prossimo anno. Alla dichiarazione di condivisione da parte del sindaco Termine aveva fatto seguito quella diametralmente opposta di diversi consiglieri comunali, soprattutto del centrodestra.
Probabilmente, dunque, il referendum da organizzare in concomitanza con le amministrative passerà in secondo piano già a partire dalla riunione di oggi. All’orizzonte si profila una situazione ben rilevante, quella legata all’ultimo ricorso al Tar presentato dalla Massinelli & Partners Consulting, una delle società che avevano presentato manifestazioni d’interesse alla Regione Siciliana per essere ammesse nel parteneriato pubblico-privato per ristrutturare e riaprire il compendio immobiliare delle Terme di Sciacca. C’è da capire se il percorso della Regione, in attesa che il Tribunale Amministrativo si pronunci sul ricorso, possa subire ulteriori rallentamenti.
Il Comitato Civico Patrimonio Termale, pur seguendo attentamente l’evolversi della situazione, da tempo ritiene che a livello locale la politica ( amministrazione e consiglio comunale in primis) ed il tessuto imprenditoriale e sociale della città debba comunque prepararsi e iniziare a svolgere un ruolo da protagonista.
Oltre al pronunciamento formale sulla proposta di referendum, nella richiesta di convocazione dell’incontro a suo tempo avanzata ed accolta solo recentemente, viene sollecitata l’istituzione di un tavolo tecnico territoriale, con i sindaci, presidenti dei consigli comunali e deputati regionali del territorio per “fare squadra” e prepararsi a gestire la riapertura delle strutture, che significa gestire una ricettività superiore alle 150 mila presenze annue.
Per il Comitato Civico non si può continuare ad attendere che la Regione Siciliana definisca il percorso avviato già da qualche anno ed è arrivato il momento che la città sia coinvolta e messa al corrente dei contenuti del bando che si sta approntando sulla base della proposta di Terme di Saturnia Spa che è stata scelta tra le due pervenute. Tenuto conto dell’evoluzione che ha preso la vicenda sarà probabilmente prioritario, a questo punto, capire quali conseguenze abbia il ricorso al Tar presentato dalla società che fa capo all’imprenditore Massinelli.
La riunione di oggi pomeriggio serve comunque a ricominciare a parlare di questione termale, nell’auspicio che torni a prevalere il clima di condivisione posto peraltro che è stata già manifestata dal presidente della Regione Renato Schifani la disponibilità ad un confronto con le istituzioni saccensi sollecitato dal Presidente del Consiglio Comunale Ignazio Messina. Data ancora da concordare (probabilmente per fine settembre) ma a quell’appuntamento è necessario arrivare con una unica voce.

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